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IL MIO PRIMO NUOVO GIORNO DI SCUOLA DA COORDINATORE DIDATTICO. Saluto del nuovo Dirigente Scolastico il Prof Armando Negri.ICO
Pubblicato il 16 settembre 2026
IL MIO NUOVO PRIMO GIORNO DI SCUOLA DA COORDINATORE DIDATTICO
di Armando Negri
Dirigente Scolastico dell' Istituto "Mons. Alfredo Pinto" di Vallo della Lucania

Discorso Inaugurale
Buongiorno a tutti,
con grande emozione e con sincera gratitudine vi rivolgo il mio più caro saluto in occasione dell’inaugurazione di questo nuovo anno scolastico.
Ringrazio vivamente il consiglio di amministrazione della Fondazione “Pinto”, per avermi voluto quale
Coordinatore dell’Istituto Scuola dell’infanzia e Scuola primaria. Essere qui oggi riveste per me un significato particolarmente importante. Sento forte la responsabilità, ma anche la gioia, di entrare a far parte di una storia che appartiene non soltanto alla nostra scuola, ma all’intera comunità di Vallo della Lucania e dei paesi del territorio.
La nostra è un’istituzione che affonda le proprie radici nel 1927. Un secolo di storia, di educazione, di incontri, di volti e di generazioni.
Quante bambine e quanti bambini hanno attraversato questi corridoi, quante famiglie hanno affidato a questa scuola ciò che avevano di più prezioso: i propri figli.
E oggi, guardandoci intorno, possiamo quasi immaginare quelle generazioni di bambini che, prima di noi, hanno varcato questa soglia con il loro entusiasmo, le loro paure, le loro curiosità e i loro sogni.
La nostra scuola è, a pieno titolo, un simbolo della città e del territorio, una realtà educativa storica che nel tempo ha saputo custodire la propria identità e, nello stesso tempo, rinnovarsi.
Una scuola paritaria e cattolica, che pone al centro la persona e che riconosce nell’educazione non soltanto la trasmissione di conoscenze, ma soprattutto la formazione integrale del bambino.
Educare significa, prima di tutto, accogliere.
Significa guardare ogni bambino nella sua unicità, riconoscere i suoi talenti, rispettare i suoi tempi, accompagnarlo nelle sue fragilità e aiutarlo a scoprire, giorno dopo giorno, ciò che può diventare.
Sono gli anni nei quali si costruiscono le prime importanti sicurezze, si sviluppa la curiosità, si impara a stare con gli altri, si scopre il piacere di conoscere e di fare domande.
L’apprendimento, in questa fase della vita, non è soltanto acquisizione di contenuti. È crescita, è scoperta, è relazione.
Un bambino impara davvero quando si sente accolto, ascoltato, valorizzato e amato.
Per questo la dimensione affettiva e quella pedagogica non possono essere separate.
Un insegnante non trasmette soltanto conoscenze: crea relazioni, suscita curiosità, incoraggia, sostiene, accompagna.
E una scuola che educa è una scuola nella quale ogni bambino deve poter dire: “Qui mi sento bene. Qui posso essere me stesso. Qui posso imparare.”
Cari genitori,
a voi rivolgo un augurio e, insieme, un invito.
Sappiate che scuola e famiglia sono chiamate a camminare insieme. Il nostro compito non è sostituirci a voi, né il vostro sostituirvi alla scuola: il nostro compito è educare insieme, ciascuno con il proprio ruolo, nella fiducia e nel dialogo.
Abbiate fiducia nei vostri bambini. Lasciate loro il tempo di crescere, di sbagliare, di riprovare, di conquistare gradualmente la propria autonomia.
E abbiate fiducia nella scuola, nei docenti e in tutte le persone che ogni giorno lavorano perché questi bambini possano vivere un’esperienza educativa serena, significativa e ricca.
Un pensiero particolare va oggi ai bambini e alle bambine che iniziano per la prima volta il loro percorso nella nostra scuola.
A voi, piccoli alunni del primo anno, rivolgo il mio più affettuoso benvenuto.
Forse qualcuno oggi entrerà con il sorriso, qualcuno con un po’ di timore, qualcuno stringendo forte la mano di mamma o papà.
È tutto normale.
Da oggi inizia per voi un viaggio.
Conoscerete nuovi amici, incontrerete insegnanti che vi accompagneranno, imparerete tante cose e scoprirete che la scuola può essere un luogo dove si cresce insieme, dove si ride, si gioca, si lavora, si fanno domande e, qualche volta, anche qualche piccolo errore.
Non abbiate paura di sbagliare: anche l’errore fa parte dell’apprendimento e della crescita.
Ai bambini del secondo anno auguro di continuare a crescere con entusiasmo, portando con sé la curiosità e le conquiste già maturate.
Ai bambini del terzo anno, un augurio perché possano scoprire sempre nuove passioni, nuove competenze e nuove forme di collaborazione.
Ai bambini del quarto anno, auguro di affrontare le nuove sfide con fiducia, responsabilità e quella curiosità che rende ogni giornata a scuola un’occasione per imparare.
E ai nostri bambini del quinto anno, rivolgo un pensiero particolarmente affettuoso. Voi siete ormai i grandi della scuola. Siete cresciuti qui, avete imparato tante cose e siete diventati un punto di riferimento per i più piccoli.
Vivete questo ultimo anno con entusiasmo, consapevoli che state preparando un nuovo passo del vostro cammino.
A tutti voi, bambini, vorrei dire una cosa semplice: non smettete mai di essere curiosi.
Fate domande. Sognate. Leggete. Giocate. Ascoltate. Abbiate rispetto degli altri. E soprattutto credete nelle vostre possibilità.
Oggi ricevo idealmente il testimone di questa lunga storia e lo accolgo con rispetto, con umiltà e con entusiasmo.
Ringrazio il DS Pietro Carmine Nese che per tanti anni ha diretto egregiamente questa scuola e con passione e dedizione ,punto riferimento per tutti: famiglie, docenti e collaboratori.
Desidero che questo nuovo anno scolastico sia un anno di ascolto, collaborazione, crescita e fiducia.
Un anno nel quale ogni bambino possa sentirsi accolto e valorizzato.
Un anno nel quale ogni docente possa trovare nella propria professionalità la forza e la passione per educare.
Un anno nel quale le famiglie possano sentirsi parte autentica della nostra comunità.
E un anno nel quale tutti noi possiamo ricordare che educare un bambino significa, in qualche modo, contribuire a costruire il futuro della nostra comunità.
La nostra scuola continuerà a fare la propria parte, con la propria identità cattolica, con i propri valori, con la propria tradizione e con lo sguardo rivolto alle sfide educative del nostro tempo.
Ai bambini, alle bambine, alle famiglie, ai docenti, al personale scolastico e a tutta la comunità che ci sostiene, auguro un anno ricco di scoperte, sorrisi, relazioni, crescita e soddisfazioni.
Che sia un anno nel quale possiamo imparare non soltanto a conoscere, ma anche ad ascoltare, rispettare, condividere e volerci bene.
Buon anno scolastico a tutti.
E soprattutto, buon viaggio, bambini!
Grazie e buon inizio a tutti noi.
Il Coordinatore Didattico
Prof. Armando Negri
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