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LA NOSTRA FIABA TRA I MURALES: "LA BELLA E LA BESTIA"


Pubblicato il 28 maggio 2022




LA NOSTRA FIABA TRA I MURALES È
 "LA BELLA E LA BESTIA" 
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Il significato di questa storia sta nel fatto che soprattutto nella nostra società attuale, esistono sempre gli stessi stereotipi di bellezza.
Nella vita di oggi si protende sempre verso la bellezza esteriore, soffermandoci difficilmente in quella interiore.
Attraverso questa favola, noi bambini abbiamo capito che spesso bisogna guardare oltre le apparenze.
Il nostro lavoro è stato realizzato esclusivamente con materiale di riciclo.
Abbiamo scelto la semplicità di Belle la quale vive in un piccolo paese, un po’ come noi nel nostro territorio. Abbiamo pensato di prendere spunto dalle case di Piano Vetrale, e abbiamo usato diverse forme e diversi colori per realizzare il nostro murales.
In quanto elemento imprescindibile e fondamentale per il percorso della vita e nel corso della Storia, la Musica, abbiamo pensato di realizzare la ciaramella come strumento cilentano, ben conosciuto nelle nostre parti.
La rosa rappresenta un fattore importante all’interno della Storia, in quanto, ad ogni petalo caduto, la Bestia vede allontanarsi la possibilità di poter realizzare il sogno di ritornare uomo. Nella realizzazione di questo bellissimo fiore, abbiamo pensato alla rosa di Paestum, la quale anticamente veniva usata per realizzare i profumi.
I personaggi della fiaba sono gli utensili da cucina, armadio, accessori, i quali oltre a diventare grandi amici di Belle incoraggiandola nei momenti tristi, sono anche coloro che aiuteranno la Bestia a sconfiggere il nemico: quindi ci troviamo ad affrontare il tema della cooperazione, aiutando il
prossimo a prescindere di chi esso sia, facendo in modo di far trionfare il bene sul male. In questa parte come realizzazione del nostro patrimonio culturale, abbiamo conosciuto il pittore cilentano, l’artista Paolo De Matteis, vissuto tra il 1600 e il 1700.
Inoltre abbiamo voluto risaltare il nostro lavoro attraverso disegni realizzati da noi bambini, ispirandoci alle ceramiche di Vietri Sul Mare.
Abbiamo conosciuto parti del nostro territorio che finora non conoscevamo; abbiamo affrontato diversi temi, i quali ci hanno aiutato a
capire e ad avvicinarci al nostro incantevole territorio. Abbiamo abbracciato l’idea fondamentale della bellezza interiore, che va
oltre un aspetto apparentemente disarmonico e sproporzionato in una realtà, dove si vive per apparire, mostrarsi e pavoneggiarsi come non si è realmente. Questo chiaro riferimento, è alla vecchia mendicante (che si trasformerà in fata) che, (proprio all’inizio della favola) in una fredda notte di inverno tormentata da un forte temporale, bussa al castello del Principe Adam (che sarà trasformato in Bestia dalla fata) per offrire la rosa incantata, in cambio del riparo dal freddo pungente. Il principe però provava repulsione per l’aspetto di quella donna, e deridendola cercò di cacciarla via, “ma lei lo avvertì di non lasciarsi ingannare dalle apparenze, perché la vera bellezza si trova nel cuore”